Stressiamoci d’Amore e di Luce

REAZIONE DA STRESS = Risposta adattiva e finalistica dell’organismo, che ne potenzia le capacità di sopravvivenza. Tale risposta comprende l’insieme delle variazioni biologiche, psicologiche e comportamentali che si verificano in seguito all’azione di stimoli di varia natura.Parlare di stress, significa entrare in un argomento vasto e complesso, che coinvolge, come sempre, la globalità dell’essere. In maniera geniale il fisiologo Selye lo definì come

“la reazione aspecifica dell’organismo ad ogni richiesta effettuata su di esso. Ogni stimolo che mette in allarme l’organismo, che allerta i sistemi di vigilanza, che fa tendere i muscoli, accelerare il respiro e la circolazione, è uno stimolo stressorio (stressor). In tal modo ci prepariamo a godere, a combattere o a fuggire”

(H. Seyle, The stress of life).

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Semplificando, lo stress è l’insieme delle risposte dell’intero psicosoma (corpo, stati fisiologici, emozioni, intelletto, spirito) alla globalità degli stimoli interni (autoconsiderazione, pensieri, giudizi, doveri, sollecitazioni, paure, ossessioni, desideri, bisogni, urgenze esistenziali, passioni e quant’altro) e degli stimoli esterni (ambientali, sociali, relazionali, professionali, affettivi, sessuali, alimentari). La qualità e la quantità di questi stimoli, l’utilizzo più o meno consapevole e l’orientamento deliberato dell’azione verso una ricerca ed una fruizione degli stressors migliori per noi, determinano la qualità e la durata della nostra esistenza. Più benefici, piacevoli e salutari sono questi stimoli e più ci sappiamo al contempo liberare, difendere e purificare da quelli negativi, meglio saremo in grado di vivere. Per chiunque desideri imparare a guidare consapevolmente la propria macchina psicofisica verso ciò che è bene e crea “ben-essere” è molto importante comprendere come gestire produttivamente lo stress: cause e sintomi, reazioni e rimedi.

Assumersi la responsabilità del proprio stress è un modo per imparare a gestire lo stress. Le sollecitazioni che ci diamo, che ci creiamo o che subiamo coinvolgono in maniera diversa ogni aspetto dell’intera persona. Ci sono stress fisici: possiamo logorare organi per cattive abitudini di vita, alcool, fumo, cibo, conflitti, emozioni represse. Portiamo sollecitazioni tossiche al corpo con attività motorie limitate o scorrette, inquinamento, malattie. Sovente il nostro corpo finisce per essere il precipitato organico di tutto ciò che siamo o che rifiutiamo di essere.

E’ quindi necessario comprendere e poi mettere in pratica comportamenti saggi e semplici per difenderlo da tutti questi attacchi, provocazioni, richieste e stimolazioni provenienti praticamente da ogni parte. E’ importante imparare e selezionare i nutrimenti su tutti i piani, riconoscendo quali sono necessari, ben dosati e creano eustress (eustress, dal greco eu = buono, bene; è quello stress vitalizzante, necessario per l’esistenza, genera contentezza, salute, motivazione, felicità, a volte addirittura estasi), e quali invece sono tossici e mal dosati per eccesso o per difetto e creano distress (distress = stress negativo, nocivo, distruttìvo per l’esistenza, portatore di malattie, depressioni, solitudine e nevrosi funzionali di ogni genere).

L’unità psicofisica detta uomo è paragonabile per analogia ad una macchina meravigliosa. Per un’automobile la qualità del carburante e la manutenzione, sommati al dosaggio della performance, all’alternanza di momenti d’attività e di riposo, ai percorsi e agli incidenti, ne determinano l’efficienza, la funzionalità e la durata. Tutto ciò è parimenti determinante nell’uomo. In più l’uomo ha una capacità che la macchina non ha: di auto-stressarsi con i pensieri ed una cattiva gestione emozionale. Bisogna essere in grado di riconoscere i sintomi fisici, emotivi e mentali dello stress negativo in fase iniziale, per evitare disturbi e patologie conseguenti.

E’ utile purificare correttamente il corpo. La comprensione del fatto che siamo una struttura energetica e la ricerca dell’equilibrio fra sovraccarico o azzeramento dell’energia vitale sono importanti per farci star bene. Ci possono orientare verso attività sane di scaricamento (sport, buona sessualità, hobbies, tecniche corporee e bioenergetiche), di ricarica o di recupero (rilassamento, preghiera, ozio) in base alle necessità.
Sottolineo sane giacché, spesso, attuiamo azioni e comportamenti distruttivi per sedare o vincere lo stress. Lo stress va compreso, non combattuto. Ma per fare questo è necessario esserci, essere svegli e presenti a se stessi, avere corretti e sufficienti strumenti e informazioni. Per una buona gestione dello stress è necessaria anche una consapevole ed intelligente gestione dei propri pensieri, delle proprie emozioni e sentimenti, quindi delle proprie relazioni per quanto è possibile, nonché dei propri impegni giornalieri, in quanto anche la testa e il cuore si stressano.

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I conflitti interiori e la repressione di alcune parti di noi, la negazione dei nostri veri diritti, bisogni e necessità insieme alla vergogna, le paure inutili e i giudizi di condanna, i risentimenti e la colpa, l’aggressività trattenuta e l’auto-svalutazione sono a volte veleni molto dannosi, stressors potenti. Non solo per il nostro piacere e la soddisfazione di vivere, ma concretamente per la nostra salute.

“Un’altra fonte determinante di stress è non seguire i propri talenti e le proprie vocazioni, il tradire se stessi, il non sentire e il non seguire la propria leggenda personale”

(P. Coehlo, l’Alchimista).

Lo stress è spesso causato dall’aver chiesto troppo a se stessi e da un’eccessiva distanza fra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere. La tradizione dell’enneagramma infine, riconosce tre grandi drammatiche passioni nella vita dell’uomo che sono causa di sofferenza: inautenticità, paura e pigrizia psicospirituale. C’è di che riflettere. Come dire: cerchiamo di non essere ossessionati dai desideri o dalle avversioni, ma di essere piuttosto orientati, con convinzione e consapevolezza, verso ciò che è utile e necessario e – secondo me – piacevole. Senza voler per forza ipotizzare una vita santa e perfetta è auspicabile, in questo momento in cui siamo circondati da stimoli non sempre “buoni”, addestrare lo splendido dono del libero arbitrio per costruire la propria esistenza, andando verso ciò che ci aiuta ad avere gioia, amore, pace, prosperità, salute, serenità e benessere.

“Ognuno ottiene dalla vita ciò che desidera, ognuno ottiene dalla vita ciò per cui s’impegna, ognuno ottiene dalla vita ciò dì cui è capace, ognuno ottiene dalla vita ciò che sì merita e non ciò che si meriterebbe se…”

(Marcello Bonazza, No book).

Aiutiamoci ed aiutiamo gli altri in questo viaggio, allora. Ricerchiamo ciò che più nutre, evolve e sostiene la vita, con intuizione, sensibilità, fiducia e buonsenso, perché io credo, come cita un antico proverbio cinese, che chi porta pace nel proprio cuore, porta pace nella propria casa e una casa piena dì pace porta pace nel villaggio e così via.

Selezionare competenze o consulenti esperti nel settore (medici, psicologi, counselor, nutrizionisti, naturopati in generale, guide spirituali ed attività salutari) e prendersi cura della vita in tutte le sue forme, lo ritengo un dovere personale e sociale.

“Il dovere più importante e che pìù spesso ci dimen-tichiamo, è il dovere di essere felici”

(Stevenson).

Stressiamoci allora sempre più, con tutto quanto ci fa star bene e ci porta luce ed amore, e impariamo a gestire correttamente tutto il superfluo con coscienza. Con la nostra équipe siamo al vostro fianco. Buon viaggio.

Gianluigi Giacconi

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